Abstract
La presentazione analizza in profondità la Prompt Injection non come un semplice bug testuale da risolvere via prompt engineering, ma come una vulnerabilità strutturale ed architetturale dei sistemi basati su LLM e Agenti Autonomi. Poiché nei modelli linguistici non esiste una separazione nativa tra codice (istruzioni di sistema) e dati (input utente o fonti terze) definito come problema del Shared Context, il talk propone una strategia di difesa multilivello incentrata sul Platform Engineering, sul sandboxing e sul controllo deterministico dei flussi dati.