Enforcing Kubernetes Policies Natively with Validating Admission Policies: Patterns and Pitfalls
Enforcing Kubernetes Policies Natively with Validating Admission Policies: Patterns and PitfallsSpeaker:

Paolo Carta
Software and DevOps Engineer
Speaker:

Michele Buccarello
Tecnical Account Manager for Enterprise Account @ SIGHUP
Tematiche:
Confidential Containers, recentemente promosso a incubating project in CNCF, porta su Kubernetes un modello di isolamento diverso da quello a cui siamo abituati: il workload gira dentro un Trusted Execution Environment, con memoria cifrata e protetta anche
rispetto a chi gestisce l’infrastruttura sottostante. È la risposta tecnica a una richiesta che arriva sempre più spesso da clienti in ambito finance, sanità e pubblica amministrazione: la protezione del dato non solo a riposo e in transito, ma anche in uso.
In questa sessione introduttiva vediamo come funziona: i concetti di base delle TEE, il ruolo di Kata Containers nell’esecuzione a livello di pod, il flusso di remote attestation e il rilascio condizionato dei segreti solo verso un workload verificato.
La seconda parte è il rovescio della medaglia, ed è quella che di solito manca: cosa comporta erogare questa capability come servizio. Requisiti hardware e gestione del parco nodi, firmware e microcode da governare come parte della postura di sicurezza, un
servizio di attestation da esercire con la sua root of trust, overhead prestazionale, e una troubleshootability drasticamente ridotta proprio perché l’operatore non deve poter vedere dentro.